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Le "Sette Sorelle"
La disposizione delle chiese presenti nel
comprensorio dei Monti Sibillini, rifletterebbe, secondo un recente studio
della ricercatrice Giuliana Poli ("L'Antro della Sibilla e le sue Sette
Sorelle", 2008), la posizione delle stelle che compongono la costellazione
della Vergine.
Tale
Costellazione sorge a est dei monti Sibillini. Con un'estensione di 1294
gradi quadrati di volta celeste, è la seconda costellazione più estesa del
cielo, dopo l'Idra. Storicamente la costellazione è stata associata al
periodo dei raccolti, come la mietitura (da cui deriva il nome della
stella "Spica", visibile dopo il tramonto verso ovest in estate) e la
vendemmia (da cui deriva, ad esempio, il nome della stella "Vindemiatrix",
che 2000 anni fa, a causa della precessione degli equinozi, precedeva il
sorgere del Sole nel mese di settembre). La Vergine giace in una regione
lontana dalla scia luminosa della Via Lattea, pertanto è possibile
osservare un gran numero di galassie; in questa direzione è stata anche
scoperta nel 2005 una corrente stellare forse associata a un'antica
galassia nana cannibalizzata dalla nostra. Virginis (Spica) è la stella
più brillante; ha magnitudine 0,98 ed è la quindicesima stella più
luminosa del cielo. Si presenta di un colore azzurro intenso, e in effetti
è una stella molto luminosa intermini assoluti; dista da noi 262 anni
luce.

[testi,
immagini e ricerca da Giuliana Poli, "L'Antro della Sibilla e le sue Sette
Sorelle", controcorrente editore, Napoli, 2008 e
www.Wikipedia.it]
Le chiese di cui sopra sono le seguenti:
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Le "Sette Sorelle" |
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http://www.provincia.ap.it/
Roccafluvione/ |
Santa Maria delle Scalelle
E' una chiesa medievale, situata al di fuori
dell'abitato di Roccafluvione. Al suo interno si conservava la
statua originale della Madonna di Santa Maria delle Scalelle, poi
trafugata.
A partire dal sec.XI, tutta la zona di Fluvione passò
sotto la giurisdizione di Farfa, che favorì un notevole sviluppo
economico, culturale e soprattutto religioso, come testimoniano le
numerose chiese tra le quali quelle di Marsia (cripta VIII-IX sec.),
Casebianche, Scalelle, Pastina e Pedara, che sono di particolare
pregio artistico (sec. XIII-XIV).
Testimonianze architettoniche derivate dalla presenza
dei benedettini di Farfa sono ancora oggi la chiesa di S. Stefano di
Marsia, quella di S. Maria Assunta di Scalelle e quella dei Ss.
Ippolito e Cassiano a Pedara.
[fonte:
http://www.provincia.ap.it/Roccafluvione/]
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http://www.prolocodimonte
gallo.it/foto%20gallery.htm |
Santa Maria in Lapide
La Chiesa
di Santa Maria in Lapide sorge lungo il corso del torrente Rio. Già
nel XIII secolo da il suo nome alla comunità di Montegallo, vale a
dire Mons Sanctae Marie in Lapide. La sua posizione tra il corso del
torrente e la vicinanza dal castello fanno dedurre il ruolo
importante svolto per la comunità di allora. Importante la cripta
del secolo IX e la campana in bronzo del 1400 da poco restaurata; i
dissesti dovuti alla precarietà delle fondazioni hanno causato la
scomparsa alla struttura antica e il numeroso rimaneggiamento. Sono
stati restaurati gli affreschi, all'interno sono stati riallestiti
il rosone e le monofore, esempi caratteristici di architettura
medievale. E' in via di restauro il portale rinascimentale.
[fonte:
http://www.prolocodimontegallo.it/foto%20gallery.htm]
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Santa Maria in Pantano
(o Santa Maria delle Sibille)
La chiesa
di Santa Maria in Pantano (1159 mt s.l.m.), anticamente conosciuta
come Santa Maria delle Sibille per la presenza di affreschi
raffiguranti le Sibille (figure tra il sacro e profano) attribuiti a
Martino Bonfini. Si presume sia stata edificata nel secolo IX ma non
si conosce nulla di certo sulle sue origini. Sorge lungo l'antico
"SENTIERO DEI MIETITORI" e rappresentava un punto di riferimento per
passanti, pellegrini e soprattutto pastori dediti alla TRANSUMANZA.
[fonte:
http://www.prolocodimontegallo.it/foto%20gallery.htm]
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http://www.labaitadipilato.it/chiesa_
santa_maria_in_casalicchio_.html
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Santa Maria Casalicchio
Vicino
alla piccola frazione di Tofe (Comunanza) lungo l'antica via tardo
Imperiale e prospiciente la riva del fiume s'innalza la chiesa di
Santa Maria in Casalicchio del XIV secolo. Dell'impianto di questa
antica chiesa romanica rimane la sacrestia, che probabilmente risale
al XIII secolo, ma che per alcuni studiosi locali venne edificata
sulle rovine o in prossimità di un antico tempio pagano. Certo è che
sin dal '400 aveva assunto un'importanza notevole se le comunità
picene in lite tra loro la sceglievano per giurarvi i patti o la
pace raggiunta. Interessanti gli affreschi, attribuiti a Vitruccio
Vergari, raffiguranti una Madonna con bambino del XVI secolo
(Madonna delle rose) e una Crocifissione. All'esterno, come unico
decoro, la presenza di due stelle scolpite, una a cinque punte ed
una a sei, ai lati della monofora prospiciente l'antica via. Per un
voto fatto dalla Comunità montemonachese all'indomani della grande
peste del '600, si svolge da allora, il 20 gennaio di ogni anno, la
festa di San Sebastiano, con una processione (anche con bufera e
neve) che da Montemonaco scende fino alla chiesa. È tradizione che
dopo la funzione, il Comune offra a tutti i partecipanti provenienti
dal Piceno, pane, vin cotto e salsicce. Negli ultimi decenni si sono
aggiunti in processione i Vigili Urbani che hanno come protettore
San Sebastiano.
[Fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Montemonaco]
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Madonna dell'Ambro
Alle
origini del culto mariano in questo luogo, vi è un'apparizione,
narrata in una lapide dietro l'altare della Madonna con le seguenti
parole: "Nel maggio del Mille la Vergine Ss.ma, cinta di
straordinario splendore, apparve in questa sacra roccia all'umile
pastorella Santina, muta fin dalla nascita. La fanciulla ottenne il
dono della parola in premio delle preghiere ed offerte di fiori
silvestri che ogni giorno faceva all'immagine della Madonna, posta
nella cavità di un faggio". Il Santuario Madonna dell'Ambro prende
il suo nome dal vicino Torrente Ambro, è uno dei santuari delle
Marche più antichi e più visitati (dopo Loreto). Definito anche la
piccola Lourdes dei Monti Sibillini, è situato a 658 m di
altitudine, incastonato tra Monte Priora e Monte Castel Manardo.
Posto nel cuore del Parco dei Sibillini, in uno scenario di rara
bellezza, consente allo spirito e al corpo, di trovare pace e
ristoro. Il Santuario ha avuto origine dall' apparizione della
Vergine ad una bambina di nome Santina sordomuta fin dalla nascita.
In cambio delle preghiere e delle offerte di fiori che la ragazza
era solita portare presso un'immagine della Madonna posta nella
cavità di un faggio, la Santa Vergine le dette il dono della parola.
[fonte:
http://www.madonnadellambro.it/santuario.html]
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Santa Maria Assunta
Work in Progress
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Santa Maria de Fogia
(o Santa Maria di Foce, oggi scomparsa)
Foce di
Montemonaco: Chiamata agli inizi del '900 la piccola svizzera
picena, per il laghetto naturale che la bagnava e i ridenti e
scoscesi boschetti che la raccoglievano, Foce si trova a 945 m
s.l.m. di quota, all'interno del Parco Nazionale dei Monti
Sibillini, dove la valle del fiume Aso è stretta tra le vette più
alte del gruppo montuoso. A dispetto della sua posizione
apparentemente isolata, è stata tappa fondamentale sin dall'epoca
tardo imperiale (VI-VII secolo) per coloro che attraverso il passo
di Sasso Borghese nei mesi estivi provenivano dalla piana di
Castelluccio verso la valle dell'Aso e le comunità picene. Si è
perduta, probabilmente a causa dei terremoti, la Chiesa di Santa
Maria di Foce del XV secolo descritta nel disegno di Antoine de La
Sale come "SantMa de Fogia", che doveva trovarsi in posizione
rialzata rispetto al livello attuale del borgo e spostata verso
Monte Sibilla. È meta di turisti e viaggiatori che vogliono
trascorrere giornate all'aria aperta o campeggiare sui prati del
Piano della Gardosa, punto di partenza per risalire attraverso il
ripido sentiero delle "Svolte" fino al Lago di Pilato a 1949 m
s.l.m. ed eventualmente procedere fino alle vette del Massiccio del
Vettore.
[fonte:
http://comuni.360gradi-marche.it/ap/montemonaco/]
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Santa Maria della Cona
Work in Progress...
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